17 Febbraio 2026
  • 233

Abbiamo ritrovato questo filmato del 1933. Donne in tailleur che imparano tecniche di autodifesa. L’immagine fa sorridere per un attimo – poi colpisce come uno schiaffo. Perché ci fa capire una cosa: non è cambiato nulla.

Quasi cent’anni fa qualcuno aveva già capito che serviva insegnare alle donne a difendersi. Non perché fosse giusto, ma perché era necessario. E oggi? Oggi dobbiamo ancora spiegare perché è fondamentale.

I numeri parlano chiaro: una donna su tre subisce violenza. Stalking, aggressioni, femminicidi riempiono le cronache ogni giorno. Non è un’emergenza passeggera, è la quotidianità. E mentre aspettiamo che il mondo cambi, che le istituzioni si sveglino, che l’educazione faccia il suo lavoro, le donne continuano a dover guardare le spalle.

La difesa personale non risolve il problema alla radice, questo è ovvio. Non sostituisce leggi giuste, non ripara una società malata. Ma fa qualcosa di altrettanto importante: ti dà un’arma che nessuno può toglierti. Non parliamo solo di colpi e parate. Parliamo di quella sensazione di non essere più una preda.

Quando impari a difenderti, cambia il modo in cui cammini per strada. Come gestisci l’ansia quando torni a casa di sera. Come reagisci quando qualcuno invade il tuo spazio personale. È un cambio di prospettiva: da vittima potenziale a persona che sa come rispondere.

Le donne del 1933 l’avevano capito. Quelle di oggi continuano a capirlo. A Fight For Your Life non vendiamo illusioni: non ti diremo che un corso ti rende invincibile. Ti diremo che ti rende più consapevole, più reattiva, meno vulnerabile. E in un mondo che ancora non ha imparato a proteggere le donne, è già qualcosa.

Novant’anni dopo, siamo ancora qui a spiegare le stesse cose. Fa rabbia? Sì. Ma intanto prepariamoci.

#fightforyourlife

Non perderti nessuna novità
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Con l'invio del presente modulo dichiaro di aver letto l'Informativa sulla Privacy riportata in calce e acconsento al trattamento dei dati personali da parte dell’A.S.D. Fight for your life, ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n.196/2003 e art. 13 GDPR 2016/679