2 Ottobre 2023
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Post di @ewmdnapoli su LinkedIn che ci sentivamo di condividere senza aggiungere alcun commento. Parla da se! Bellissimo parlare di sport, dei benefici che apporta, del contributo allo sviluppo del potenziale psico-fisico, dei suoi valori. Tante sono le belle parole che ne tessono le lodi. Belle. Condivisibili. Che cosa succede, però, se lo sport diventa vetrina di ego pompati o zona franca dove ogni tipo di condotta deviata e violenta, sia essa verbale o fisica, è accettata? Non è più sport, né svago, divertimento ed educazione come la sua stessa etimologia ci suggerisce. È l’anticamera del malcostume e dell’illegalità, zona anarchica di legittimazione dell’illecito quando fama, show-business e mentalità patriarcale azzerano i valori fondanti di buona condotta, sana competizione ed etica. Il caso di Manolo Portanova, giocatore in prestito alla Reggiana, condannato in primo grado per violenza sessuale di gruppo e regolarmente tesserato, altro non è che la punta dell’iceberg di un mondo sommerso che predica bene e razzola altrettanto male nel conferire dignità alla donna, indistintamente che si tratti di atleta sul campo o di professionista del mondo sportivo. Siamo certi che i Manolo Portanova non si annidino tra gli allenatori che si sentono in diritto di rubare un bacio alle calciatrici durante i loro deliri di esultanza, in quei conduttori televisivi che si circondano di donne mute e seminude o, ancora, da quei telecronisti che assolvono il giocatore in questione perché semplicemente ha avuto una buona prestazione in campo? Ma torniamo a Manolo Portanova, che non pago di aver violentato in gruppo la sua vittima tenta di zittirla con un’offerta economica. Tutto regolare per la FIGC. Il campione può scendere in campo. Merita di essere osannato per le doti sportive, che avranno il potere di sbiancare, a onor di (tele)cronaca, la reputazione. D’altronde si sa, siamo tutti uguali davanti alla Legge ma la Legge “per alcuni è più uguale”, con buona grazia di referti medici e sentenze di tribunale che quella violenza la mettono nero su bianco. Ricapitolando: se sei un uomo qualunque condannato in primo grado per stupro non interessa a nessuno che tu faccia bene il tuo

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